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Calcolo Rata Prestito

Calcolo Rata Prestito

Quando si ottiene un prestito, i costi che incidono sul rimborso della rata sono diversi e misurati dal TAN, che indica solo il tasso di interesse applicato, e dal TAEG, che misura anche le altre voci, che determinano il costo effettivo totale del finanziamento.

Quando si contrae un prestito, il rimborso prevede la restituzione del valore capitale della somma erogata, più gli interessi, che decorrono dal giorno del prestito fino alla scadenza di ciascuna rata (gli interessi si applicano sulla quota capitale di volta in volta ancora da rimborsare, per il periodo che intercorre dalla data del prestito al pagamento della rata ennesima del rimborso).

A questo proposito, vanno distinti i tassi TAN e TAEG, in quanto potrebbero generare confusione nei clienti.

Il TAN o Tasso Annuo Netto è il tasso di interesse che la banca o società finanziaria applica al prestito erogato.

Misura, quindi, il costo principale e di base di un qualsiasi finanziamento.
Tuttavia, il TAEG o Tasso Annuo Effettivo Globale ci indica in modo più completo il costo “totale” del prestito, in quanto è comprensivo anche di tutte le altre spese, oltre agli interessi di cui sopra.

Al di là degli interessi, infatti, gravano su un mutuo o prestito anche tutta una serie di costi, che possono incidere in maniera notevole, specie su piccoli importi, rendendo molto differente il livello del TAEG da quello del TAN.

In primis, le spese di istruttoria, ossia i costi che le banche o finanziarie applicano al finanziamento, per l’apertura e la valutazione della pratica, che possono variare in base all’istituto di erogazione, ma in genere vanno dallo 0,1% allo 0,5% dell’importo finanziato.

Si sottolinea come alcune banche o finanziarie non applicano questo costo, per attirare clientela.

Seguono le spese notarili (per il mutuo), nonché i costi assicurativi (per l’accensione eventuale di un’assicurazione sul prestito erogato, a garanzia dell’erogatore); l’imposta sostitutiva (per i finanziamenti di durata maggiore ai 18 mesi), il cui tasso è dello 0,25% l’importo erogato per la prima casa, del 2% negli altri casi.

Alcune banche e società finanziarie, poi, richiedono il pagamento di spese per la riscossione delle rate, per l’invio della documentazione o per l’avviso di scadenza. E possono anche sussistere altre spese, a secondo del tipo di finanziamento e della banca o finanziaria.