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Prestiti Ipotecari

Prestiti Ipotecari

I prestiti ipotecari sono finanziamenti erogati, in cambio di una garanzia su un immobile, l’ipoteca, che una volta registrata nell’apposito “Registro degli immobili”garantisce il diritto di escussione del bene al creditore.

I prestiti ipotecari sono finanziamenti concessi dietro la garanzia di un’ipoteca su un immobile o un bene mobile registrato.

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia su beni immobili e mobili registrati, che concede il diritto alla banca o finanziaria creditrice di vantare un diritto di prelazione sul bene ipotecato, quando il debitore non sia stato in grado di rimborsare tutte le rate del prestito concesso.

Grazie all’ipoteca, l’istituto creditore avrà il diritto di escutere il bene in possesso del debitore inadempiente.

L’ipoteca viene iscritta in un apposito Registro degli immobili, che si trova presso il comune dove l’immobile si trova.

E’ anche possibile iscrivere sullo stesso immobile più ipoteche, e in questo caso si parlerà di ipoteca di primo grado, di secondo grado, etc., sulla base dell’ordine di iscrizione.
C’è un’asimmetria possibile tra l’estinzione del mutuo e quella dell’ipoteca.

Il mutuo si estingue con il pagamento dell’ultima rata del finanziamento, mentre l’ipoteca rimane per almeno venti anni, ed eventualmente si dovrà richiedere la sua re-iscrizione.

Con il Decreto Bersani, inoltre, ora è possibile non procedere alla cancellazione dell’ipoteca e all’iscrizione di un’altra ipoteca sullo stesso immobile, quando si usufruisce della portabilità di un muto.

Quindi, il debitore potrà spostare il mutuo da una banca a un’altra, restando la stessa ipoteca sull’immobile.

Negli ultimi anni, infine, si sta diffondendo anche in Italia un tipo di prestiti, cosiddetti vitalizi, che hanno tratti in comune con il classico prestito ipotecario.

Essi consistono in finanziamenti a over 65, che dovranno essere ripagati non in vita, tramite rimborso rateale, ma dando in garanzia un immobile, che potrà essere venduto dalla banca o finanziaria, dopo la morte del debitore, entro un anno.

Trattasi di una modalità di prestito ipotecario, che consente di ottenere liquidità durante la vecchiaia, senza l’assillo del rimborso, con un’erogazione che cresce in percentuale del valore immobiliare, al crescere dell’età del debitore (dal 20% al 50%).