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Prestiti d’onore

Prestiti d’onore

I prestiti d’onore sono finanziamenti erogati dallo stato italiano, in parte a fondo perduto e in parte con bassi tassi di interesse, al fine di agevolare l’imprenditoria giovanile e gli studi universitari/master.

I prestiti d’onore sono finanziamenti concessi dallo stato italiano ai giovani imprenditori o lavoratori autonomi, che desiderano avviare un’attività in proprio, dopo un periodo di disoccupazione/inoccupazione.

Si tratta di un aiuto che lo stato tenta di fornire a chi voglia creare una micro-impresa, un’attività autonoma, in franchising o anche finanziare gli studi universitari e il master.

Questa tipologia di credito, quando se ne hanno i requisiti, è molto vantaggiosa, perché garantisce un finanziamento a fondo perduto di circa la metà dell’importo per investimento, mentre sull’altra metà dovranno essere pagati interessi molto bassi.

La ratio di questa erogazione di credito sta nell’incentivare l’imprenditoria giovanile, per cercare di creare lavoro e produzione in una fascia della popolazione spesso colpita da un alto tasso di disoccupazione e da bassa occupazione.

Gli importi massimi erogabili per la microimpresa ammontano a qualcosa in più di 129.000 euro, con il finanziamento del 50% circa a fondo perduto delle spese di investimento e del 100% delle spese di gestione per il primo anno di attività, ma fino a un massimo di 12.000 euro.

Per il franchising, gli importi finanziati sono gli stessi di quello previsti per la microimpresa, sia per la parte degli investimenti che gestionale, ma con l’aggiunta delle somme per i costi di affiliazione.

Infine, per il lavoro autonomo, l’investimento massimo erogabile ammonta a 25.800 euro circa, mentre la copertura delle spese di gestione del primo anno di attività ammonta a 5165 euro.

Per il finanziamento, inoltre, degli studi universitari è previsto un contributo massimo di 15000 euro, suddiviso in tre anni, ma che può essere innalzato nel caso in cui si frequenti un’università al di fuori della propria regione di residenza o all’estero.

Per accedere a questi tipi di finanziamenti, in caso di apertura di un’attività, è necessario essere maggiorenne, versare in uno stato di disoccupazione da almeno 6 mesi e risiedere in Italia da almeno 6 mesi.